Scoprire le orchidee spontanee

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Splendide bocche violacee, rosate, azzurre o di giallo oro vestite, screziate appena di sfumature armoniche: così si presentano le orchidee spontanee. Per scoprire la grande varietà di queste piante erbacee perenni, basta visitare il Gargano, territorio che può vantare il più alto numero di specie presenti in tutto il Mediterraneo. Fra le 2.000 tipologie botaniche che abitano il promontorio, ben 89 sono le specie di orchidee selvatiche appartenenti a 17 generi e vari ibridi che costellano le colline e i boschi del territorio. La loro peculiare forma assume le sembianze di un insetto, affascinante espediente che ne permette la conservazione. Difatti, questa simulazione naturale attira gli esemplari maschili di api, calabroni, bombi, ragni e simili, che favoriscono in tal modo l’impollinazione dei fiori. Punteggiano la vegetazione variegata del Gargano alcune fra le più rare specie di orchidee: Ophrys apulica, Ophrys archipelagi, Ophrys bertoloniformis, Ophrys biscutella, Ophrys bremifera, Ophrys iricolor, Ophrys melena, Ophrys promonitorii, Ophrys sipontentis, Ophrys speculum, Orchis quadripunctata: la Serapias apulica e la Serapias politisii.

Recenti ricerche, promosse dall’Università di Harvard, hanno dimostrato che l’origine delle orchidee è antichissima, precedente persino alla scomparsa dei dinosauri. Questi delicatissimi fiori sono caratterizzati inoltre da una crescita molto lenta e necessitano per vivere di un ambiente naturale particolare. La loro fioritura si differenzia in base alle diverse specie e copre un arco di tempo che va dal mese di Febbraio fino al mese di Settembre. Tuttavia, in primavera, la stagione della fioritura, è possibile ammirare appieno la bellezza di questi singolari fiori, patrimonio inestimabile del promontorio garganico.

Per chi ama la natura e in particolare per gli appassionati di orchidee selvatiche, Mattinata, habitat per eccellenza di queste splendide creature, rappresenta la meta ideale, dove poter trascorrere una vacanza immersi nel verde di un paesaggio tanto meraviglioso quanto indimenticabile.

Il Gargano sorprende per interessi storici e culturali, ma soprattutto per quelli naturalistici. Tutto il territorio è caratterizzato da una spiccata variabilità floristica, al punto da essere ritenuto uno dei più bei paesaggi d’Italia. La particolare posizione geografica del Gargano, la morfologia del territorio e l’infinita varietà di ambienti hanno favorito lo sviluppo di una flora quanto mai differenziata, che va dalle piante tipicamente mediterranee a quelle alpine. Vi si annoveranno più di 2000 specie botaniche, che rappresentano circa il 35% dell’intera flora nazionale. Insomma, un vero laboratorio botanico a cielo aperto. Mattinata, da questo punto di vista, offre uno scenario da favola: è qui, infatti, il vero paradiso delle orchidee, ben 54 specie delle 80 presenti, praticamente, ovunque: nelle colline che orlano la piana e nei boschi, a cui aggiungono una nota di colore unica ed inconfondibile. Le nostre orchidee, così minuscole e delicate, non hanno nulla da invidiare alle loro sorelle maggiori, che fioriscono nelle foreste tropicali. Quello delle orchidee spontanee è un mondo davvero affascinante, per la varietà di forme e di colore che contraddistinguono queste piante. Fiori particolari e spettacolari, perfette miniature che hanno escogitato un espediente curioso, ma efficace, per assicurare la loro conservazione, riuscendo ad attirare, con le loro sembianze a forma di insetto, gli esemplari maschili di alcune specie (api, bombi, calabroni, ragni e simili). Questi, illudendosi di soddisfare i loro appetiti sessuali, favoriscono l’impollinazione dei fiori. Ogni specie ha esigenze e periodi di fioritura diversi, che vanno da febbraio fino al primo autunno, con i mesi di punta localizzati in aprile e maggio. Alcune specie sono comuni, altre rare, altre presenti solo qui o in pochissimi altri siti, praticamente endemiche, come la Ophrys apulica, la Ophrys archipelagi, la Ophrys bertoloniformis, la Ophrys biscutella, la Ophrys bremifera, la Ophrys iricolor, la Ophrys melena, la Ophrys promonitorii, la Ophrys sipontentis, la Ophrys speculum, la Orchis quadripunctata: la Serapias apulica e la Serapias politisii. Sono piante dalla crescita molto lenta, perchè necessitano di un ambiente naturale molto particolare. Un fiore difficile, prezioso e effimero, come tutte le cose bella. Bisogna, quindi, limitarsi a guardarlo e fissare con belle fotografie l’incontro con questi stupendi fiori, che vivono in mezzo ai gradevoli odori della macchia mediterranea. (tratto dal libro “Orchidee spontanee nel Parco Nazionale del Gargano” di Angela Rossini e Giovanni Quitadamo, 2003)

Fonte: Mattinata.it