Monte Sant’Angelo in Puglia

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Lungo una linea retta che conduce alla città di Gerusalemme, posti a distanza di 1.000 Km l’uno dall’altro, si trovano tre santuari, celebri in tutta Europa, dedicati al culto di San Michele Arcangelo. La Via Franchigena contempla infatti la presenza del “Mont Saint-Michel” in Normandia, la “Sacra di San Michele” in Val di Susa e il “Santuario di San Michele Arcangelo” nel Gargano, a Monte Sant’Angelo. Proprio quest’ultimo fu meta di pellegrinaggi dei fedeli cristiani sin dal VI secolo, quando i Longobardi, particolarmente devoti all’Arcangelo Michele, ne fecero il loro principale luogo di culto.

La storia di Monte Sant’Angelo è strettamente connessa alle origini del famoso santuario, che nel X secolo, durante il periodo delle Crociate, attirò un gran numero di pellegrini, fra cui, per l’appunto, i Crociati diretti verso la Terra Santa. Si trattava principalmente di cavalieri, i quali, prima di giungere a Gerusalemme, sostavano in questo luogo per poter far visita alla famosa Grotta di San Michele.

Secondo la tradizione fu l’Arcangelo Michele, apparso nel 490 a San Lorenzo Maiorano, allora vescovo della vicina Siponto, a chiedere di dedicare quella grotta al suo culto. Successivamente il territorio circostante cominciò a popolarsi, fino a costituire nell’anno 1000 un vero e proprio centro urbano destinato a crescere in seguito alla costruzione, promossa da Carlo I d’Angiò nel XIII secolo, dell’ormai celebre Santuario, divenuto nel 2011 Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

La città di Monte Sant’Angelo conserva fra le sue mura numerosi siti d’interesse storico e culturale, fra i quali la “Chiesa S. Maria Maggiore”, il “Complesso Monumentale di San Pietro” e il “Castello Normanno-Svevo”, il cui primo nucleo risale al periodo normanno, quando fu edificata la “Torre dei Giganti”. Particolare interesse storico riveste il quartiere “Junno”, antico rione dalla struttura tipicamente medioevale, la cui origine è databile intorno al VI secolo.

Il paese, abbarbicato su di uno sperone del Gargano, è inoltre rinomato per la sua antica tradizione gastronomica ed in particolare per i gustosi prodotti tipici, come le ostie ripiene e il pane di patate con lievito madre.

Monte Sant’Angelo è un comune italiano di 13.168 abitanti della provincia di Foggia, in Puglia, celebre per il santuario di San Michele Arcangelo, è meta di pellegrinaggi dei fedeli cristiani sin dal VI secolo. Fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano. Monte Sant’Angelo (Fg) il 25 giugno 2011 diventa Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Il Santuario di San Michele Arcangelo entra a far parte, con il circuito seriale “The Longobards in Italy, Places of Power, 568 – 774 A.D.”, della schiera dei più autorevoli Beni Culturali del mondo e cioè nella World Heritage List. Sebbene il centro urbano sia stato fondato attorno all’anno 1000, la storia di Monte Sant’Angelo è precedente di almeno cinque secoli. Secondo la tradizione agiografica, infatti, l’8 maggio del 490 l’arcangelo Michele apparve al santo vescovo di Siponto Lorenzo Maiorano e gli ordinò di dedicare la grotta al culto cristiano in suo nome. Dopo questa apparizione (detta del Toro) l’Arcangelo si manifestò al vescovo Maiorano nel 492 e nel 493. Nel VII secolo i Longobardi, particolarmente devoti di san Michele, elevarono la grotta a loro santuario nazionale. Attraverso il tratto della Via Francigena che congiungeva la località con l’isola di Mont Saint-Michel, sul canale della Manica, si sviluppò un intensissimo flusso di pellegrini. Saccheggiata dai saraceni nell’871, nella seconda metà del X secolo la Sacra Grotta divenne meta obbligata dei crociati diretti in Terrasanta. In quegli anni, nei pressi della grotta andava sviluppandosi il centro urbano che fra il 1086 e il 1105 divenne capitale di un vasto possedimento normanno. Secondo la tradizione, nel 1656 durante un’epidemia di peste, l’Arcangelo si sarebbe manifestato al vescovo di Manfredonia Giovanni Alfonso Puccinelli dispensando grazie e guarigioni.