Abbazia di Monte Sacro

Dalla corona di monti che circonda Mattinata spicca altero e imponente Monte Sacro, che con i suoi 874 metri costituisce la vetta più alta di tutto il Gargano orientale, ricca di una fitta vegetazione arborea, caratterizzata da querce, faggi, cerri, agrifogli, elci e piante di basso fusto. Sulla sommità, raggiungibile attraverso un impervio sentiero, si possono ammirare i ruderi dell’antica “Abbazia Benedettina della Santissima Trinità”, fondata nell’XI secolo. Suggestivo luogo di grande spiritualità, fino al V secolo fu denominato “Monte Dodoneo”, per la presenza nel sito di un tempio dedicato a Giove. Con la colonizzazione dei Greci infatti, si diffuse nel territorio dauno il culto di Zeus, al quale venne dedicato un tempio sul Gargano.

Nel 493 il vescovo di Siponto, San Lorenzo Maiorano, in seguito alla terza apparizione dell’Arcangelo Michele sul Gargano, insieme ad altri sette vescovi si diresse sul Monte Dodoneo e infranse l’idolo di Giove, consacrando il tempio alla Santissima Trinità. Da allora quest’altura prese il nome di Monte Sacro.

Nell’XI secolo su Monte Sacro esisteva una cella dipendente dall’Abbazia di Calena di Peschici, insediamento che acquistò sempre maggiore potere religioso, economico e politico grazie ai frequenti lasciti da parte di ricchi devoti. La cella della Santissima Trinità fu successivamente insignita del titolo di priorato e, dal 1138, di Abbazia. Dopo lunghe controversie con l’Abbazia Madre di Calena, soltanto nel 1198 ottenne l’autonomia e nel periodo di maggiore splendore fu edificato il secondo insediamento comprendente la chiesa basilicale. In seguito alla decadenza della chiesa, anchel’Abbazia di Monte Sacro fu affidata in commenda ad abati commendatari , i quali contribuirono a spogliarla di tutti i suoi beni, fino alla definitiva chiusura al culto avvenuta nel XV secolo.

Attualmente sussistono ancora le imponenti murature di cinta formate da grandiosi archi, il cortile con l’ampio e profondo pozzo centrale e i ruderi dell’antichissima cella con la relativa chiesetta.